Il mio matrimonio in Toscana. Bouquet

Vivere a Zurigo e organizzare un matrimonio in Toscana

Tre settimane fa ero avvolta in un kimono di seta e mi trovavo in una bellissima stanza affrescata di una dimora storica nei pressi di Pisa. Ero alla fase trucco e mancava pochissimo perché raggiungessi il mio di-lì-a-poco marito nel roseto. Dopo 5 mesi di preparativi il 28 aprile mi sono sposata in Toscana, una terra che non è quella di origine, ma che ha un posto speciale nel mio cuore perché mi ha fatto conoscere Mr. Zurich Wonderland.

Roseto di Villa Scorzi in Toscana.

Premessa

In molti mi avete chiesto di raccontarvi del matrimonio, se avessi consigli speciali sui fornitori e, in generale, su come siamo riusciti a gestire l’organizzazione a distanza. Alcune di voi mi hanno anche scritto in privato dandomi consigli utili sulle scarpe migliori e, soprattutto, condividendo alcuni dei ricordi (e delle fatiche) del vostro matrimonio. Ora tocca a me. Spero che il mio racconto e le riflessioni che io e Mr. Zurich Wonderland abbiamo fatto prima di scegliere i fornitori siano utili a chi di voi sta per sposarsi e, come noi, si trova ad organizzare tutto dall’estero.

Quello che voglio condividere con voi è quindi il racconto dei mesi di preparativi, un crescendo costante a metà strada tra logistica e sogno che ha permesso di conoscerci ancora meglio come coppia. È stato un periodo molto impegnativo ma allo stesso tempo unico, e vivere a Zurigo ha modellato, e tanto, anche questa particolare esperienza.

Prima di tutto perché abbiamo dovuto essere strategici e tagliare sul superfluo. Questo aspetto, in apparenza “crudele”, in realtà ci ha portati all’essenza di ciò che desideravamo per il nostro matrimonio: organizzare una giornata spensierata per noi, le nostre famiglie e gli amici e creare un’atmosfera serena e rilassata — in cui ogni elemento fosse in armonia con il luogo che avevamo scelto e con il carattere nostro e degli invitati.

Non volevamo essere qualcun altro o qualcosa d’altro.

Volevamo essere noi.

E abbiamo cercato di scegliere dei fornitori che condividessero la nostra stessa idea.

Luogo, data e catering sono state le primissime e più importanti decisioni da prendere. A fine ottobre 2017, dopo approfondite ricerche su internet, abbiamo preparato la valigia e ci siamo diretti in Toscana. Quattro ville (e un castello) da visitare e un programma fittissimo di appuntamenti tra i dintorni di Pisa, Lucca, Fiesole e Firenze.

Primi preparativi: la scelta della location

Il giro per ville è stata una delle esperienze più belle. Abbiamo avuto la possibilità di visitare luoghi che non conoscevamo, soprattutto nei dintorni di Lucca, e di farci aprire le porte di dimore rinascimentali che altrimenti non sarebbero visitabili.


HO RACCOLTO ALCUNI INDIRIZZI DI QUEL WEEKEND IN TOSCANA IN UN MINI CARNET (CON RACCONTO FOTOGRAFICO) CHE POTETE LEGGERE QUI.


La prima location sulla nostra lista è stata Villa Scorzi, quella che solo due giorni dopo avremmo confermato per il nostro sì.

Il mio matrimonio in Toscana. Dettaglio sala Villa Scorzi

I punti a favore, oltre alla sua eleganza sobria e delicata, sono stati diversi. Prima di tutto potevamo celebrare il rito civile nella villa stessa, essendo uno degli indirizzi autorizzati dal comune di Calci in Valgraziosa. Aspetto non secondario considerato che i nostri ospiti sarebbero venuti da diverse parti del mondo e non volevamo costringerli a pellegrinaggi estenuanti tra cerimonia e ricevimento.

La facciata di Villa Scorzi a Calci.

La corte interna di Villa Scorzi a Calci (Pisa)

Inoltre, a differenza di altre location, aveva un numero equilibrato di ambienti esterni e interni. Un vantaggio non solo in caso di pioggia ma anche per godersi appieno una bellissima giornata di sole (come abbiamo avuto la fortuna sfacciata di avere) senza annoiarsi. Last, but not least, la professionalità e l’accoglienza di Sandro, il coordinatore di Villa Scorzi, che ci ha piacevolemente conquistati. Una volta fatte le dovute considerazioni, posso dirvi con assoluta sincerità che abbiamo scelto col cuore.

Tornati a Zurigo ci siamo rimboccati le maniche e siamo passati agli step successivi: catering e fotografo. Di lì ad organizzare un tasting tour è stato un attimo! Un paio di settimane dopo eravamo di nuovo in Toscana ad assaggiare la cucina di tre diversi catering.

Il catering

L’impresa enogastronomica ha richiesto una discreta resistenza: 3 catering in 3 giorni assaggiando menu con antipasti, 3 primi, 2 secondi e dolci. Se vivi all’estero non puoi permetterti di organizzare un ulteriore sopralluogo e quindi abbiamo dovuto concentrare tutti gli appuntamenti in un lungo weekend. Ma siamo tornati in Svizzera vincitori: abbiamo scelto Delizia Ricevimenti, e se dovessimo riorganizzare un evento di portata simile, non avremmo dubbi sul chi scegliere.

Bontà del cibo, cucina espressa, professionalità, vini, capacità logistiche, un team coordinato e gentile con un punto di contatto, Jacopo, che ha letteralmente annullato la distanza chilometrica tra Zurigo e la Toscana… e potrei continuare! Il catering ha anche fornito tutto ciò che riguardava tavoli, tovagliati, sedie, piatti e bicchieri {Più avanti trovate anche un paio di foto del table setting}.

A fine novembre eravamo praticamente a metà dell’opera, almeno per quanto riguardava le voci più consistenti, ed avevamo anche già ordinato le fedi.

I fotografi

Era l’ora di scegliere chi avrebbe immortalato questa nostra giornata e in questa fase Instagram ha giocato un ruolo fondamentale. Ho trascorso tante serate a studiare i profili di fotografi di matrimonio: ho trovato gallery molto belle, dal punto di vista della composizione fotografica, ma gli scatti sembravano più pensati per delle riviste che focalizzati sul catturare l’emozione di un evento così speciale.

Poi abbiamo virtualmente incontrato Claudia Calà che a sua volta ci ha presentato Laura Barbera, con cui avrebbe collaborato in caso le avessimo scelte. Nei loro portfolio abbiamo visto spontaneità, sorrisi, cura nello scatto ma senza “rigidità” e questo ci ha convinti ad ingaggiarle. Il giorno del matrimonio abbiamo alla fine avuto Laura e Andrea Fabbrini (Claudia purtroppo ha dovuto rinunciare per motivi personali) e ci siamo trovati molto bene. Ora siamo curiosissimi di vedere le foto!

La parte burocratica (capitolo expat)

La parte burocratica è stata di facile gestione, sia in Svizzera che in Italia. Io e Mr. Zurich Wonderland siamo oramai iscritti AIRE e quindi abbiamo potuto gestire il tutto con l’aiuto del Consolato Generale d’Italia a Zurigo. A novembre 2017 abbiamo spedito via mail il modulo con la richiesta di appuntamento per le pubblicazioni di matrimonio e il Consolato ha fissato al 14 di febbraio 2018. Quel giorno ci siamo recati in Consolato, abbiamo sbrigato le pratiche necessarie (veramente pochi moduli), e il giorno dopo sono state affisse le nostre pubblicazioni per 8 giorni.

Al termine degli otto giorni siamo tornati a ritirare il nulla osta. Il Consolato e il Comune di Calci hanno poi comunicato tramite posta certificata inviandosi i documenti necessari. Ovviamente in parallelo abbiamo preso contatto con il Comune in Toscana in modo da essere aggiornati su entrambi i fronti.

La ricerca dell’abito: una vera e propria sorpresa!

Cercare l’abito è stata una delle cose più facili. Inaspettatamente. Così come è stata una sorpresa trovare il mio abito a Zurigo. Ero inizialmente convinta che lo avrei comprato in Italia: un po’ per la questione economica e un po’ per la facilità linguistica nel gestire le prove, la consegna e le inevitabili modifiche sartoriali. E invece Zurigo mi ha sorpresa su entrambi gli aspetti, e mi sono innamorata di un abito leggero e delicato venduto da Liluca, uno dei pochi atelier in città.

L'atelier Liluca a Zurigo. La prova dell'abito da sposa

È stata una gioia poter constatare di riuscire a gestire un momento così emotivo in tedesco e riuscire a condividerlo con mia mamma e mia sorella. W le famiglie senza frontiere! Noi expat ne sappiamo qualcosa, vero? L’aver scelto un atelier di Zurigo mi ha consentito di gestire facilmente le prove e il ritiro.

Mr. Zurich Wonderland ha invece dovuto recarsi a Milano quattro volte e, in maniera non convenzionale, ha fatto più prove della sposa!

Il fiorista

Eccoci allo step che abbiamo trovato più difficile di tutti: la selezione del fiorista. Online ci sono composizioni meravigliose, sale decorate come fossero uscite dalle fiabe e a guardare le immagini si viene letteralmente sopraffatti dalle possibilità. Ciò che rende difficile la scelta è che i fiori vestono, letteralemente, la location: devono prima di tutto adattarsi al luogo e quindi creare la giusta atmosfera.

Noi a Villa Scorzi avevamo una tela neutra da dipingere: la villa non ha sale affrescate o marmi che pongono delle restrizioni specifiche e si presta bene alle decorazioni floreali. Il rischio, in questi casi, è quello di non riempire in maniera adeguata un ambiente che inizialmente è quasi “vuoto”.

In zona Pisa & dintorni non siamo riusciti a trovare un fiorista che avesse lo stile che cercavamo: delicato, romantico, ma allo stesso tempo un po’ selvatico. Chi invece incarnava questi desideri era La Fioreria Cuccagna, bottega floreale all’interno dell’omonima cascina a Milano che per noi è tappa fissa ogni volta che scendiamo nel capoluogo meneghino.

Abbiamo quindi fatto una scelta un po’ impegnativa: i fiori sono arrivati da un’altra regione, ma siamo rimasti molto contenti di come Michela e Irene abbiano organizzato l’allestimento, e di come questo sia riuscito a trasmettere i nostri caratteri e ad integrarsi nello stile del luogo e del ricevimento.

Le bomboniere: una piccola pazzia

La voce forse più sfiziosa dell’intera organizzazione è stata ideare le noste bomboniere. Non ho scelto il termine “ideare” a caso, perché abbiamo optato per crearne di veramente personali. L’idea è stata di Mr. Zurich Wonderland: abbiamo registrato un messaggio per i nostri ospiti e lo abbiamo trasformato nel re e nella regina di scacchi stampati in 3D.

La nostra voce è diventata materia grazie all’aiuto di un’amica, Consuelo, designer di gioielli 3D e fondatrice di [ digimorphé ] che ci ha assecondati in questa piccola, ma molto simbolica, follia. Il re e la regina di scacchi sono stati poi confezionati con sacchetti di confetti cuciti a mano da mia madre (FabricUp).

Gli ultimi preparativi, in ordine cronologico, sono stati il deejay e il service luci, l’intrattenimento per i bimbi, il pagamento per la celebrazione del matrimonio al Comune di Calci, il ritiro degli abiti e i trattamenti estetici per me. La luna di miele invece è ancora da pianificare: abbiamo scelto di partire con calma, aspettando una stagione migliore per la nostra meta.

Consigli in ordine sparso

Non so se è successo anche a voi ma io sto vivendo una nostalgia da post-matrimonio incredibile: riguardo le foto di quella giornata alla ricerca di tutti i dettagli e le espressioni che ho perso durante il ricevimento. Nonostante la fatica logistica rifarei tutto daccapo anche oggi stesso!

L’esperienza in sé è qualcosa di unico se vissuta con il giusto atteggiamento e con un po’ di buon senso. Per noi è stata pura festa: ci siamo vestiti eleganti, abbiamo riunito in Valgraziosa le nostre famiglie e gli amici, abbiamo mangiato bene, ballato fino alle 2 del mattino e il giorno dopo, non paghi, abbiamo continuato a festeggiare con un mega pranzo di 35 persone.

Il consiglio migliore che posso darvi è: godetevi ogni secondo, compresi i momenti in cui discuterete sul tovagliolo panna o avorio, o su come dovranno essere suddivisi gli ospiti ai tavoli.

Organizzate tutto in due. Sembra un consiglio banale ma secondo la mia personale esperienza non lo è affatto. C’è questa leggenda secondo cui allo sposo non importa nulla dell’organizzazione del matrimonio e alla sposa invece sì. Io credo che al contrario sia importante per entrambi: si è in due in questa particolare esperienza e si è in due a dividere anche le fatiche e le parti divertenti. La giornata dovrebbe parlare di entrambi e non solo di uno dei due sposi.

Non fissatevi in maniera estrema con i dettagli. Più che altro non fatevi venire delle crisi nervose per questo. Chi vi parla fa un sacco attenzione ai dettagli, ma alla fine della fiera ciò che è veramente importante sono le persone e la condivisione di un momento speciale. Mentre mi stavano truccando pensavo proprio ai nostri invitati e a come tutti loro rappresentassero la nostra “casa”. Ecco, vederli ballare tutti insieme nonostante venissero da momenti diversi della nostra vita, e anche da differenti nazioni, è stato uno dei momenti che più ci ha riempito il cuore. Quindi… se un mazzolino di fiori non è esattamente dove dovrebbe essere, fate spallucce.

Siate flessibili (e pazienti. Anche con voi stessi). Ci saranno degli imprevisti nell’organizzazione o dei ritardi… è inevitabile. I fornitori sono tanti e voi non è che di solito organizzate matrimoni. Ma a tutto c’è rimedio e sicuramente troverete una soluzione alternativa.

Riassumere 5 mesi in un post non è stato facilissimo ma alla fine ci sono riuscita. Qui ci sono tutte le fasi più importanti per avere un’idea di cosa significhi vivere a Zurigo e organizzare un matrimonio in Toscana. Se avete domande specifiche o curiosità scrivetemi in privato a valeria@zurichwonderland.ch o lasciate un commento nella sezione qui sotto.

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