Una settimana in Alsazia – seconda parte

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Cosa vedere in Alsazia tra villaggi fiabeschi, vigne e castelli medievali.


Alsace o Elsass? Un po’ francese e un po’ tedesca per vicissitudini storiche, l’Alsazia si adagia lungo le anse del Reno ed è molto vicina alla Svizzera e alla Germania. È famosa per i suoi paesini incantevoli, per i vini e per essere meta molto amata dai gourmand. Le sue due città più conosciute sono Strasburgo e Colmar. Ecco cosa vedere in una settimana in Alsazia – Seconda parte dell’itinerario: Riquewihr, Ribeauvillé, il Castello di Haut Koenigsburg ed Eguisheim.

Un tuffo in paesini da fiaba: Riquewihr e Ribeauvillé

Riquewihr

Se ci si allontana per soli 14.5 km da Colmar si raggiunge Riquewihr, uno dei paesi più belli della Francia. È molto conosciuto per aver ispirato gli illustratori de «La bella e la bestia» della Disney e conta poco più di 1000 anime.

Il centro storico pullula delle caratteristiche case a graticcio della regione ed è stato recentemente ristrutturato, portando alla luce i colori originari delle abitazioni. Rispetto a qualche anno fa, Riquewihr è diventato molto turistico ma vale comunque la pena trascorrerci qualche ora, intervallando alla passeggiata per i vicoli del paese un pranzetto in trattoria e un assaggio dei suoi famosi macaron.


Indirizzi del cuore a Riquewihr

  • Restaurant Le Grappe d’Or – Tovaglie a quadretti in un ambiente a metà strada tra lo stile rustico e il salotto della nonna. Il menu propone piatti del territorio ma anche ricette di pesce. Consiglio la prenotazione.
  • Biscuterie Le Voltaire – La pasticceria si trova proprio all’entrata di Riquewihr, appena passata la porta di accesso al paese. Seguite il profumo del cocco dei macaron appena sfornati… non ve ne pentirete! Oltre ai macaron, qui potete acquistare bellissime scatole di biscotti, deliziose meringhe e le tradizioni Kugelhopf.
  • Maison Zimmer – Per chi ama il vino, consiglio di comprare del Gewürtztraminer locale alla Maison Zimmer. Si trova proprio nella via principale di Riquewihr ed ha una cantina molto caratteristica costruita nel 1572 dove vengono effettuate le degustazioni.
  • La Féerie de Noel – Per i fan del Natale una tappa irrinunciabile. Il negozietto vende solo articoli natalizi ed è aperto tutto l’anno. Bellissimi i loro schiaccianoci in legno, i tipici soldatini oramai simbolo del Natale.

Ribeauvillé

A una manciata di km da Riquewihr si trova Ribeauvillé, il vicino più grande (circa 5000 abitanti) e anche lui di origine medievale. La sua Grand Rue, la via principale, è un susseguirsi di botteghe gastronomiche e fornai, decorate dalle caratteristiche insegne in ferro battuto.

La tradizione narra che i signori di Ribeauvillé erano i “re” dei menestrelli e dei trovatori di tutta l’Alsazia. Una leggenda racconta di un signore della città che, incontrando in strada un pifferaio disperato per aver perduto il proprio strumento e fonte di sostentamento, gli regalò una borsa di monete.

Qualche giorno dopo arrivò al castello un grande corteo di menestrelli e artisti ambulanti, capeggiato dal pifferaio che suonava uno strumento tutto d’oro. Venivano a nominarlo re come segno di gratitudine per aver aiutato il pifferaio in difficoltà.

Da allora, tutti gli anni, musicisti ed artisti di strada si riuniscono la prima domenica di settembre a Ribeauvillé per una grande festa.


Se ai paesini preferite uno scenario più urbano, date un’occhiata alla prima parte dell’itinerario «una settimana in Alsazia».


Il Castello di Haut Koenigsburg

Una gita al Castello di Haut-Koenigsbourg è una delle esperienze più belle da fare quando si visita l’Alsazia. Il castello si trova sulla cima del monte Stophanberch a 755 mt di altezza ed è stato costruito nel XII secolo. La zona era strategicamente importante perché si trovava all’incrocio tra la via del grano, la via del vino, quella del sale e quella dell’argento.

Alla fine del 1400 il castello di Haut-Koenigsbourg divenne proprietà degli Asburgo e fu dato in feudo ai Tierstein che lo ricostruirono dotandolo di un sistema difensivo adeguato. Durante la Guerra dei Tren’tanni, dopo un mese di assedio, il castello venne saccheggiato e distrutto dagli svedesi. Andò così in rovina e rimase abbandonato per oltre due secoli e mezzo.

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Nel 1865 entrò a far parte del patrimonio della città di Sélestat e offerto all’imperatore tedesco Guglielmo II di Hohenzollern che ne affidò il restauro all’architetto Bodo Ebhart. L’imperatore desiderava trasformare il castello in un museo dedicato al Medio Evo e l’architetto curò un minuzioso restauro cercando di mantenere il più possibile le tracce romaniche ancora visibili.

Il Castello di Haut-Koenigsbourg è una sorta di residenza alpina, molto spartano rispetto ai suoi simili. È un castello in salita, scavato nel gres rosa tipico dell’Alsazia. Affascinante e facilmente raggiungibile in macchina, è una bella gita da fare anche con i bambini. Consiglio il pranzo al sacco.

Eguisheim

Un’altra perla imperdibile quando si percorre la strada dei vini in Alsazia. Eguisheim ha uno sviluppo circolare dovuto alle vecchie fortificazioni ed è secondo me il centro storico più ricco da visitare. Vicoli e vicoletti sono abitati da vasi rigogliosi di gerani, arbusti di rose rampicanti, sculture in legno e finestrelle che – come occhi sul paese – ne hanno vissuto le vicende storiche.

Impossibile non fermarsi a fotografare ogni angoletto o i micro cortili medievali. Tra i punti di interesse la piazza del castello e la chiesa dei santi Pietro e Paolo, con sopra un grande nido di cicogne – simbolo dell’Alsazia.

Una curiosità su Eguisheim – Le abitazioni storiche riportano sulla facciata e sulla sommità delle porte di entrata delle iscrizioni. I proprietari erano soliti scrivere la data di costruzione della casa, le loro iniziali e mestieri. A volte alle informazioni pratiche venivano aggiunte delle richieste di benedizione o buon auspicio, affinche Dio proteggesse le loro abitazioni.


Dove mangiare ad Eguisheim

Una delle sorprese di Eguisheim è stato scoprire una piccola pizzeria italiana: i soliti ignoti, gestita da Susanna e Massimo, come me originari di Roma. La cucina alsaziana dopo qualche giorno può risultare un po’ impegnativa per la digestione e se avete voglia di carboidrati o vi viene nostalgia dell’Italia questo è l’indirizzo che fa per voi.

Niente pizze tonde ma pizza al taglio (anche da portar via) da scegliere dalla grande lavagna sulla parete. Oltre alla pizza in menu trovate anche qualche piatto di pasta fresca, insalate, e un tagliere di salumi italiani buonissimo, servito con focaccia calda. La pizzeria è piccolina quindi vi consiglio di arrivare presto per pranzo o cena oppure di prenotare.


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