Una settimana in Alsazia – prima parte


Una settimana in Alsazia tra villaggi fiabeschi, vigne e castelli medievali.


Alsace o Elsass? Un po’ francese e un po’ tedesca per vicissitudini storiche, l’Alsazia si adagia lungo le anse del Reno ed è molto vicina alla Svizzera e alla Germania. È famosa per i suoi paesini incantevoli, per i vini e per essere meta molto amata dai gourmand. Le sue due città più conosciute sono Strasburgo e Colmar. Ecco cosa vedere in una settimana in Alsazia – Prima parte dell’itinerario: Strasburgo e Colmar.

Prima tappa: Strasburgo

Strasburgo ha due anime: quella più romantica dei vicoli e dei canali della Petite France e quella più moderna e internazionale del quartiere delle istituzioni europee. È il capoluogo dell’Alsazia e una città molto giovane, che vive tra tradizioni locali e influenze da tutto il mondo. Vi consiglio di trascorrere almeno due notti e tre giorni a Strasburgo: la città non è grandissima ma ha diverse attrazioni a cui vale la pena dedicare il giusto tempo.

Primo giorno a Strasburgo: Petit France, la cattedrale di Notre Dame e Palazzo Rohan

Petit France – Ore 10:00. Durata itinerario 2 ore e 15 minuti

La Petit France è il quartiere più caratteristico di Strasburgo, e anche il più romantico. È un crogiolo di viuzze abitate dalle tipiche case a graticcio alsaziane che creano, grazie alle travi in legno a vista, pattern architettonici estremamente riconoscibili. Le case hanno colori diversi che richiamano i mestieri di chi le abitava: il blu per i pescivendoli, il bianco per i conciatori, il giallo per i panettieri.

È stata dichiarata patrimonio dell’UNESCO nel 1988 e, nonostante sia il quartiere più incantevole di Strasburgo, i tedeschi la chiamarono così perché sede dell’hospice des vérolés nato per accogliere i malati di sifilide (il cosiddetto «male francese»).

Per visitare la Petit France, partite dalla diga e ponte coperto di Vauban del XVII secolo. Lo sbarramento nacque come opera difensiva: in caso di attacco, l’innalzamento del livello del fiume Ill avrebbe portato all’allagamento della parte sud della città, rendendola impraticabile al nemico. Una misura che venne utilizzata solo una volta nella storia di Strasburgo, a fine dell’Ottocento, quando le truppe prussiane assediarono la città.

Seguite il corso del fiume come arteria principale della Petit France ma poi addentratevi nei vicoli interni e nelle piazzette fino a raggiungere la cattedrale di Notre Dame.

La cattedrale di Notre Dame – ore 12:20 – Durata circa 30′

Imponente, quasi fuori scala rispetto agli altri edifici di Strasburgo e ricchissima di sculture, la cattedrale di Notre Dame è stata l’edificio più alto del mondo cristiano fino al XIX secolo. Un capolavoro dell’arte gotica con una facciata in gres rosa che riflette la luce in maniera sempre diversa a seconda dell’ora del giorno.

All’interno ospita un orologio astronomico rinascimentale il cui meccanismo attuale è stato restaurato nel 1842. Il motivo per cui vi consiglio di arrivare intorno alle 12:20 alla cattedrale, è perché alle 12:30 si può assistere alla sfilata degli apostoli: le statue sfilano, grazie ai congegni meccanici, davanti a Cristo mentre un gallo canta per tre volte. Bellissimo anche il rosone e le cappelle laterali della cattedrale.

Palazzo Rohan

Costruito nel Settecento, si trova proprio accanto alla cattedrale ed è un complesso architettonico che ha preso il posto del precedente palazzo vescovile. Palazzo Rohan ha avuto ospiti illustri come Napoleone e Maria Antonietta e oggi è sede di tre diversi musei: il Musée des arts décoratifs, il Musée des beaux-arts e il Museo archeologico. Il museo di belle arti ospita, tra gli altri, opere di Giotto, Raffaello, Botticelli e Canaletto.


Se alla città preferite i paesini di fiaba, date un’occhiata alla seconda parte dell’itinerario «una settimana in Alsazia».


Secondo giorno a Strasburgo: il parco dell’Orangerie e il quartiere delle istituzioni europee.

Il parco dell’Orangerie

In caso di bel tempo, trascorrete una mezza mattinata al parco dell’Orangerie, anche conosciuto come «il parco delle cicogne», perché molte lo hanno scelto per costruire i loro nidi. Si trova a ridosso del quartiere delle istituzioni europee e comprende qualche laghetto, una cascata e diverse aree a giardino e con piccoli animali.

Il quartiere delle istituzioni europee: visita al Parlamento europeo – Durata di circa 1 ora e mezza

Il quartiere delle istituzioni europee comprende il Consiglio d’Europa, la Corte europea dei diritti dell’uomo e il Parlamento europeo. Camminare tra le strade del quartiere vuol dire immergersi nella storia dell’Unione Europea e ripercorrerne le tappe fondamentali grazie alle parole dei politici incise nelle pavimentazioni. Una sorta di walk of fame dell’UE. Per visitare le istituzioni europee è necessario fare attenzione alle condizioni e agli orari che ciascuna di esse ha previsto.

Il Parlamento europeo è senz’altro l’istituzione più celebre e rappresentativa e si può visitare gratuitamente dal lunedì al giovedì alle 11:30 – 14:30 e 16:00 (venerdì e sabato gli orari sono diversi e possono essere consultati qui). Ricordatevi di portare con voi un documento d’identità valido che verrà controllato al momento dell’entrata e dei controlli di sicurezza (identici a quelli che vengono effettuati in aeroporto). La visita comprende l’emiciclo e il Parlamentarium e si concentra sul «progetto Europa», sulla storia e le sfide che ha affrontato e continua ad affrontare.

Terzo giorno a Strasburgo: il Museo d’arte moderna e contemporanea MAMCS

Opera dell’architetto Adrien Fainsilber il museo MAMCS si estende per circa 5.000 mq e si trova a ridosso della diga di Vauban. Il museo è dedicato agli amanti dell’arte moderna e contemporanea con una selezione di opere che raggiunge i 18.000 esemplari. Gustave Doré, Vassily Kandinsky, Jean Arp, Max Ernst, Georg Baselitz sono solo alcuni degli artisti maggiormente rappresentati. Per visitarlo vi occorreranno circa due ore e potrete approfittare del ristorante interno per una pausa pranzo o per un caffè prima di rimettervi in viaggio.


Dove mangiare a Strasburgo

  • Brasserie Les Haras – Tra tradizione e cucina internazionale, la Brasserie è parte dell’omonimo hotel ma è aperta anche ai non ospiti. Da provare il loro maialino a lenta cottura (48 ore).
  • Atelier 116 – Panetteria/bistrot perfetta per una pausa caffè (con dolce) o un brunch la domenica mattina.
  • La Maison Kammerzell – Forse il ristorante più famoso di Strasburgo, ha sede in un caratteristico palazzo del 1400.
  • Les Chauvins, Pere et fils – Tapas in versione alsaziana.
  • Au Petit Bois Vert – Posizione molto piacevole, al lato del fiume Ill. Cucina francese all’ombra di un grande albero.

Dove dormire a Strasburgo

Hotel Les Haras – Ex scuderia con maneggio oggi trasformata in hotel di design. Personale gentile, servizio parcheggio con valet in strada o in garage. Le stanze standard sono un po’ piccoline ma ben organizzate. La colazione ha un costo a parte ma il mio consiglio è approfittare delle boulangerie francesi situate a pochi minuti a piedi dall’hotel.


Una settimana in Alsazia: verso Colmar

Dopo aver visitato Strasburgo, fate rotta verso sud e dirigetevi a Colmar, la piccola Venezia dell’Alsazia. È la cittadina ideale in cui fare base per i prossimi quattro giorni perché i paesini che visiterete si trovano tutti tra i 10 e i 20 km da Colmar.

Colmar è un complesso urbanistico medievale caratterizzato dalle tipiche case a graticcio che avevamo trovato anche a Strasburgo. I colori delle facciate rallegrano le strade di questa cittadina ai piedi del Vosgi, che ha dato i natali ad Auguste Bartholdi il progettista della Statua della Libertà.

Un giorno a Colmar: il museo Unterlinden, il museo Bartholdi, la vecchia dogana, il mercato coperto e la Maison des Tetes.

Il museo Unterlinden – Durata visita circa 1 ora e mezza

Il complesso degli edifici del museo ruota attorno a un cuore centrale, l’antico chiostro gotico. Il museo di Unterlinden raccoglie opere che vanno dall’età preistorica a quella contemporanea ed è famoso per la pala d’altare di Issenheim. Caduto in rovina dopo la Rivoluzione Francese, è stato ristrutturato dalla Società Schongauer che lo gestisce ancora oggi.

La casa-museo Bartholdi – Durata visita circa 1 ora

Il papà della Statua della Libertà a New York nacque proprio a Colmar, nella casa oggi trasformata in museo che ha sede tra le vie del centro storico. Tre piani a disposizione per conoscere le opere e la vita del personaggio più illustre di Colmar. Tra le opere raccolte ci sono i modelli e gli schizzi della Statua della Libertà e il certificato di donazione ma anche i bozzetti di molte statue di Bartholdi sparse per il mondo.

La vecchia dogana e il mercato coperto

Una passeggiata nel centro di Colmar non può prescindere da una foto ricordo all’ombra dei tetti spioventi ricoperti di maioliche della vecchia dogana. Cuore amministrativo e sede dello stoccaggio delle merci non è molto distante dal mercato coperto la cui struttura è del 1865. È l’indirizzo giusto se volete fare qualche acquisto gastronomico o una pausa pranzo veloce.

La Maison des Tetes

La Maison des Tetes (la casa delle teste) è uno degli edifici più originali di Colmar. Un’architettura rinascimentale costruita nei primi anni del 1600 sulla cui facciata sono state realizzate le sculture di ben 106 teste. Oggi ospita un hotel a 5 stelle con ristorante, brasserie e centro congressi ma vale sempre la pena andarne a studiare da vicino i particolari.


Indirizzi gourmand a Colmar

  • Restaurant Bartholdi – Solida trattoria locale a conduzione familiare dall’atmosfera accogliente. Specialità: Bouillabaisse du pecheur.
  • La cocotte de gran mère – In parte bistrot, in parte ristorante perfetto per una cenetta a due. Menzione speciale ai dessert.
  • Le Quai21 – Vicinissimo al Mercato coperto, ha in menu fois grois e pesce, il tutto in un’atmosfera romantica e curata.
  • Jadis et Gourmande – Bistrot e sala da tè famosa per la generosità delle porzioni di torte. Ottimo indirizzo per una pausa caffè.

Dove dormire a Colmar

Hotel Le Colombier – Un palazzo storico è stato trasformato in un hotel di design confortevole. Posizione centralissima.

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